• Menu
  • Skip to right header navigation
  • Passa alla navigazione primaria
  • Skip to secondary navigation
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria

avvocatoblog

il blog dello Studio Legale Falusi

  • HOME
  • INVIA UN QUESITO
  • TEMI
    • Famiglia
      • Separazione e Divorzio
    • Successioni
    • Risarcimento danni
    • Locazioni
    • Proprietà e Condominio
      • Ipoteca
    • Lavoro
    • Contratti
    • Avvocati
  • COLLABORA
  • CHI SONO
  • falusi.it
  • Search
  • HOME
  • INVIA UN QUESITO
  • TEMI
    • Famiglia
      • Separazione e Divorzio
    • Successioni
    • Risarcimento danni
    • Locazioni
    • Proprietà e Condominio
      • Ipoteca
    • Lavoro
    • Contratti
    • Avvocati
  • COLLABORA
  • CHI SONO
  • falusi.it
  • Search
  • Famiglia e Successioni
    • Separazione e Divorzio
    • Successioni
  • Locazioni
  • Proprietà e Condominio
    • Ipoteca
  • Risarcimento danni
  • Lavoro
  • Altro
  • Cookie Policy (UE)
  • Informazioni
  • Famiglia e Successioni
    • Separazione e Divorzio
    • Successioni
  • Locazioni
  • Proprietà e Condominio
    • Ipoteca
  • Risarcimento danni
  • Lavoro
  • Altro

Caduta in una buca: la Cassazione esclude la responsabilità del Comune se la vittima è distratta

Ti trovi qui: Home / Risarcimento danni / Caduta in una buca: la Cassazione esclude la responsabilità del Comune se la vittima è distratta

12/11/2025 da //  by Simone Falusi Lascia un commento

La storia

Una mattina di settembre, nel piazzale del mercato settimanale di Formia, una signora si muove tra i banchi affollati. Un passo in più, uno sguardo altrove, e all’improvviso cade rovinosamente a terra. Il motivo? Una buca nella pavimentazione, non segnalata, che le provoca la frattura del femore.

Convinta che la colpa sia del Comune, custode dell’area pubblica, la donna si rivolge al giudice per chiedere il risarcimento dei danni, invocando l’art. 2051 del Codice civile, che stabilisce la responsabilità del custode per i danni cagionati dalle cose in custodia, salvo che provi il “caso fortuito”.

Il percorso giudiziario

Il Tribunale di Latina prima, e la Corte d’appello di Roma poi, rigettano la domanda. Entrambi i giudici riconoscono che la caduta c’è stata e che la buca esisteva, ma ritengono che il vero motivo dell’incidente non sia la buca in sé, bensì la disattenzione della vittima.

La signora non si arrende e propone ricorso in Cassazione, sostenendo che la sua condotta non poteva essere considerata un “caso fortuito” tale da escludere la responsabilità del Comune, perché non era né imprevedibile né eccezionale.

Il principio affermato dalla Cassazione (ord. n. 29147/2025)

La Terza Sezione Civile della Suprema Corte ha respinto definitivamente il ricorso, confermando un orientamento ormai consolidato:

“La responsabilità del custode ex art. 2051 c.c. è oggettiva, ma può essere esclusa quando il danno è causato dal comportamento colposo del danneggiato, anche se tale comportamento è astrattamente prevedibile.”

In altre parole, non serve che la condotta della vittima sia eccezionale o imprevedibile per interrompere il nesso causale. Basta che sia imprudente e che rappresenti la causa esclusiva dell’evento.

Nel caso concreto, la Corte ha sottolineato che:

  • la buca era visibile e non occultata;
  • la zona del mercato era dissestata e richiedeva un minimo di cautela;
  • la caduta è avvenuta in pieno giorno e in un’area notoriamente irregolare.

La condotta distratta della signora è stata dunque considerata la vera causa del danno, interrompendo il legame di causalità con la cosa custodita (la pavimentazione del piazzale).

Un principio di equilibrio tra sicurezza e responsabilità personale

Questa decisione si inserisce nel solco tracciato dalle Sezioni Unite (Cass. n. 20943/2022), che hanno chiarito definitivamente che la responsabilità del custode non è una presunzione automatica, ma richiede la prova del nesso tra la cosa e il danno.
Il custode può liberarsi dimostrando che l’evento è dipeso da un fattore esterno, come un fatto naturale, il comportamento di un terzo o della stessa vittima, purché questo abbia avuto efficacia causale autonoma.

La Cassazione ricorda inoltre che quanto più una situazione di pericolo è evidente e superabile con l’uso della normale prudenza, tanto più la disattenzione della vittima incide nel determinare il danno.

Cosa significa in concreto

Per i cittadini, la sentenza rappresenta un monito: camminando in spazi pubblici bisogna prestare la normale attenzione richiesta dalle circostanze.
Per i Comuni, invece, è un richiamo a un principio di equilibrio: non basta che una persona si faccia male su suolo pubblico per determinare automaticamente una responsabilità dell’ente.

In sostanza, la Cassazione afferma che il dovere di custodia dell’amministrazione non sostituisce il dovere di prudenza dei cittadini.

Pur comprendendo la necessità di evitare un’eccessiva estensione della responsabilità degli enti pubblici, questa interpretazione della Cassazione appare — a mio avviso — eccessivamente rigorosa nei confronti del danneggiato.

L’onere probatorio richiesto a chi subisce un danno da buca o dissesto stradale rischia di diventare quasi insormontabile: il cittadino deve dimostrare non solo l’esistenza del pericolo e il nesso causale, ma anche superare la soglia della “distrazione”, che finisce spesso per assorbire ogni valutazione sullo stato dei luoghi.

In pratica, il rischio è che la tutela risarcitoria si svuoti, lasciando il danneggiato senza rimedio anche in presenza di situazioni di cattiva manutenzione evidente.

Serve, dunque, un equilibrio più equo tra il dovere di prudenza del cittadino e quello — altrettanto essenziale — di corretta custodia dei beni pubblici da parte della pubblica amministrazione.

Archiviato in:Risarcimento danni Contrassegnato con: buca stradale, caduta per buca stradale, insidia stradale, risarcimento danni per caduta buca stradale

Post precedente: « Sauna del vicino e fumi fastidiosi: cosa prevede la legge
Post successivo: Affidamento dei figli e audizione del minore da parte del Giudice »

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Barra laterale primaria

Studio legale falusi

INVIA IL TUO QUESITO

separazione e divorzio
risarcimento danni
successioni ereditarie
impugnazione licenziamento

COMMENTI DEGLI UTENTI

  • Vincentnoila su Separazioni coniugi: i rischi del pagamento in contanti e senza ricevuta del contributo di mantenimento
  • WilburCrock su Separazioni coniugi: i rischi del pagamento in contanti e senza ricevuta del contributo di mantenimento
  • Harveycow su Separazioni coniugi: i rischi del pagamento in contanti e senza ricevuta del contributo di mantenimento
  • Edwardvex su Separazioni coniugi: i rischi del pagamento in contanti e senza ricevuta del contributo di mantenimento
  • Vincentnoila su Separazioni coniugi: i rischi del pagamento in contanti e senza ricevuta del contributo di mantenimento
  • Raymondhaf su Separazioni coniugi: i rischi del pagamento in contanti e senza ricevuta del contributo di mantenimento
  • LesterOweni su Separazioni coniugi: i rischi del pagamento in contanti e senza ricevuta del contributo di mantenimento
  • CharlesRop su Separazioni coniugi: i rischi del pagamento in contanti e senza ricevuta del contributo di mantenimento
  • MiguelCob su Separazioni coniugi: i rischi del pagamento in contanti e senza ricevuta del contributo di mantenimento
  • Richardnes su Separazioni coniugi: i rischi del pagamento in contanti e senza ricevuta del contributo di mantenimento

Iscriviti al Blog

Unisciti agli altri iscritti per ricevere i nostri articoli ed altri contenuti riservati agli iscritti. E' GRATIS e senza Spam!

>>> Controlla ora la tua posta in entrata o la cartella spam per confermare la tua iscrizione.

Articoli in primo piano

La garanzia per i vizi nella vendita di un immobile

Ho acquistato casa a febbraio, ma vivo effettivamente qui da un mese. In questi …

Incidente stradale: quali sono i tempi per la liquidazione dei danni?

In caso di incidente d'auto vorrei sapere quali sono i tempi previsti per la …

Come si calcola il risarcimento del danno biologico (di lieve entità) negli incidenti stradali

Salve! ho avuto un incidente stradale. ho riportato trauma cervico dorsale 10 …

I beni del convivente del debitore possono essere colpiti dal pignoramento?

La mia ragazza, che ha preso residenza nella casa di mia proprietà' e con la …

Locazione di immobile ad uso commerciale e recesso del conduttore

Salve, sono proprietaria di un immobile locato per uso commerciale e per un …

COLLABORA CON IL BLOG

collaborazione

Le guide di Avvocatoblog

guida-danni-incidenti-stradali

Subscribe in a reader
  • Cookie Policy (UE)
  • Informazioni

Copyright © 2026 · Avvocatoblog by Studio Legale Falusi Viale della Repubblica n. 153, 59100 Prato, Tel. 05741823351 - P. Iva 01825810979

avvocatoblog
Gestisci Consenso Cookie
Utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Lo facciamo per migliorare l'esperienza di navigazione e per mostrare annunci personalizzati. Il consenso a queste tecnologie ci consentirà di elaborare dati quali il comportamento di navigazione o gli ID univoci su questo sito. Il mancato consenso o la revoca del consenso possono influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}