
La situazione descritta solleva diverse questioni legali, principalmente in relazione alle immissioni e alle distanze tra costruzioni.
1. Immissioni di fumo, odori e rumori: quando diventano illegali
Per quanto riguarda le immissioni di fumo e rumore, l’art. 844 del Codice Civile stabilisce che il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo, calore, esalazioni, rumori e simili provenienti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità.
Nel caso specifico, il fumo continuo dei camini e il rumore della pompa potrebbero essere considerati oltre la normale tollerabilità, soprattutto se impediscono il normale utilizzo dell’abitazione.
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 8420 del 11-04-2006, ha stabilito che nell’applicazione dell’art. 844 c.c. si deve tenere conto della tutela della salute, considerata ormai intrinseca nell’attività di produzione e nei rapporti di vicinato.
Pertanto, se le immissioni di fumo sono nocive alla salute, potrebbero essere considerate intollerabili anche se provenienti da un’attività iniziata anteriormente.
2. Le distanze da rispettare per forni, camini e strutture simili
Per quanto riguarda le distanze, l’art. 890 del Codice Civile prescrive che chi vuole fabbricare forni, camini, o altre strutture potenzialmente pericolose o nocive presso il confine, deve osservare le distanze stabilite dai regolamenti o, in mancanza, quelle necessarie a preservare i fondi vicini da ogni danno.
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 23973 del 12-10-2017, ha specificato che le canne fumarie sono soggette alla regolamentazione di cui all’art. 890 c.c. e devono essere poste alla distanza fissata dai regolamenti locali.
La costruzione della sauna sul confine potrebbe violare l’art. 905 del Codice Civile, che stabilisce una distanza minima di un metro e mezzo per l’apertura di vedute dirette verso il fondo del vicino. Inoltre, l’ombreggiamento dell’orto potrebbe configurarsi come una limitazione del diritto di proprietà.
Per risolvere la situazione, sarebbe opportuno verificare innanzitutto se le costruzioni rispettano le distanze previste dai regolamenti locali. In caso contrario, si potrebbe richiedere l’adeguamento delle strutture.
Per quanto riguarda le immissioni di fumo e rumore, se queste superano effettivamente la normale tollerabilità, si potrebbe richiedere l’adozione di misure per ridurle, come l’installazione di filtri per i camini o l’isolamento acustico per la pompa.
In ogni caso, prima di intraprendere azioni legali, sarebbe consigliabile tentare una mediazione con il vicino per trovare una soluzione amichevole che possa soddisfare entrambe le parti, come ad esempio la modifica dell’orientamento dei camini o lo spostamento delle strutture a una distanza maggiore dal confine.


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