Tfr ed omesso versamento dei contributi al Fondo di Tesoreria dell’INPS

Lavoro in una azienda con più di 50 operai dal 2009, azienda ancora viva: mi sono accorto che l’azienda non ha versato il tfr a l’INPS dal 2009 al 2014. Domanda: a luglio sono 10 anni, posso recuperare con un avvocato, o è andato in prescrizione ?

Un’azienda con più di cinquanta lavoratori è tenuto al versamento del tfr maturato dal dipendente al “Fondo di Tesoreria” dell’INPS, in mancanza di scelta da parte del lavoratore per un fondo di previdenza contrattuale.

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Pignoramento e beni del convivente del debitore

Buongiorno sono K. volevo un informazione: il mio compagno vorrebbe trasferirsi da me, però ha debiti con un avvocato non pagato per mancanza di soldi; volevo sapere se viene a vivere da me l’avvocato può toccare il mio stipendio? Grazie per la risposta.

Il debitore risponde del suoi debiti con il suo patrimonio. Questo significa che il creditore può aggredire soltanto i beni che appartengono al debitore e non a soggetti terzi. Non essendo tu debitrice verso il creditore del tuo compagno, non è possibile per il creditore pignorare il tuo stipendio.

Tuttavia, tieni presente che se il tuo compagno trasferisce la residenza presso di te, i beni mobili presenti in casa tua potrebbero essere aggrediti dal suo creditore. Questo aspetto è stato affrontato in questo articolo:

Impugnazione del licenziamento

Il licenziamento è un istituto giuridico con cui il datore di lavoro mette fine ad un rapporto di lavoro. Si contrappone al recesso unilaterale dal contratto di lavoro da parte del lavoratore dipendente, detto dimissioni.

Il lavoratore che ritiene ingiusto il licenziamento dovrà in primo luogo rivolgersi all’avvocato per essere assistito nelle delicate e particolari fasi della procedura, soggetta a rigorosi termini di decadenza.

Se, infatti, il lavoratore non rispetta questi termini non potrà impugnare più il licenziamento anche se illegittimo ed ingiusto.

La procedura di impugnazione

L’impugnazione consiste in un atto scritto con il quale il lavoratore esprime la volontà di contestare la validità del licenziamento.

Vediamo quali sono i passaggi da seguire.

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Le differenze retributive: quando il datore di lavoro non paga tutti gli emolumenti

Le differenze retributive sono quegli importi dovuti al lavoratore a seguito della sua attività lavorativa, ma che non gli sono stati integralmente corrisposti dal datore di lavoro.

Le differenze retributive possono riguardare:  

  • l’erogazione di una retribuzione base inferiore a quella prevista dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di categoria;
  • il mancato riconoscimento del passaggio ad una qualifica o ad un livello superiore come previsto nei vari C.C.N.L.;
  • le differenze retributive causate da un errato inquadramento contrattuale del lavoratore;
  • le differenze retributive dovute alla mancata applicazione di scatti d’anzianità;
  • la mancata erogazione di tutto o parte del T.F.R. al momento della cessazione del rapporto di lavoro;
  • il mancato riconoscimento delle ore di lavoro straordinario prestate dal lavoratore.

Il lavoratore al quale non siano stati corrisposti (in tutto o in parte) gli elementi della sua retribuzione deve inoltrare, preferibilmente a mezzo di un avvocato, una contestazione scritta al datore di lavoro in cui evidenziare le voci della retribuzione ed i relativi importi che non gli sono stati pagati.

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Infortunio sul lavoro e Inail

Buongiorno avvocato, vorrei esporle una domanda. Ho 41 anni ho l’artrite reumatoide e faccio un lavoro pesante (magazziniere) a breve dovrò subire un intervento di protesi alle ginocchia. Sono titolare di un assegno ordinario (io). Se durante il lavoro subisco un infortunio, sarei risarcito dall’inail? Grazie e buona giornata.

Certo.  L’Inail tutela i lavoratori che subiscono un infortunio sul lavoro o contraggono una malattia professionale mediante l’erogazione di prestazioni economiche, sanitarie e integrative.

L’infortunio sul lavoro si differenzia dalla malattia professionale, determinata dalla cosiddetta “causa lenta”,  per la natura violenta della causa che deve causarlo.

Per occasione di lavoro si intende la riferibilità diretta od indiretta tra l’attività lavorativa e l’infortunio che ne costituisce presupposto indefettibile.

Per ulteriori informazioni consulta la sezione apposita del sito dell’Inail