Affidamento esclusivo dei figli: quali sono i presupposti?

famigliaSalve,gradirei sapere se la giurisprudenza può decidere di affidare un minore di età 30mesi al padre che ha quale motivazioni di voler l’affidamento esclusivo per quanto segue:La separazione è dovuta a motivi di disaccordo personale ma soprattutto perchè la parte femminile già da tempo ha un’altro uomo;La parte femminile lavora da circa anni due in ristoranti è pertanto svolge orari non tanto consoni quale dalle ore 15.30 alle ore 04.00;quando torma da lavoro l’unica cosa che fa e mettersi al pc e chattare in facebook sino alle successive 05.30;la mattina seguente dorme(asserendo di essere stanca morta del lavoro….no perchè si corica tardi) sino alle ore 14.00 circa è si incazza se la figlia si sveglia prima,quindi il padre è costretto a prendere la figlia e portarla in giro dopo averla fatta mangiare;più volte ma purtroppo non posso portare questa prova in tribunale, non cucina alla piccola dando solo merendine a pranzo;dopo circa un’ora che si alza si fa la doccia si trucca e va a lavoro;La di lei madre e la di lei sorella mi hanno firmato delle dichiarazioni in cui confermano chi è il più idoneo e affidabile al mantenimento e la cura della piccola, in mio favore;ho un testimone che può confermare che la piccola chiama me mamma e non la madre;in più la stessa dice di non trovare mai tempo per mandare un sms o fare una telefonata per chiedere cosa fa la figlia,visto che da quando mi ha cacciato da casa io dormo da mia suocera e la piccola sta con lei solo quando le fa comodo perchè giustamente asserisce che il lavoro e lavoro e nn può perderlo adesso.
Premetto che io domicilio con mia suocera idonea a mantenere una minore durante le mie sei ore di lavoro,in quanto già affidataria di una minore per altre cause.Scusate se vi è qualche errore di grammatica, spero in una risposta e che abbia le possibilità di avere questo affidamento.Ultima cosa la signora mi ha costretto a querelarla per lesioni in quanto alza facilmente le mani al minimo nervosismo.
grazie e buon lavoro.

Risposta: la legge prevede che il giudice chiamato a decidere sull’affidamento dei figli minori in conseguenza della separazione dei genitori,  valuti in via prioritaria la possibilità che i figli minori restino affidati ad entrambi; questa regola generale si fonda sul presupposto che l’affido condiviso corrisponda maggiormente all’interesse morale e materiale dei figli.

Ne deriva, conseguentemente, che si potrà ricorrere alla residuale ipotesi dell’affido esclusivo solo quando l’affido condiviso risulti contrario all’interesse dei figli: in sostanza il giudice potrà disporre l’affido esclusivo dei figli minori ad genitore, se questo riesce a dimostrare che la violazione dei doveri o l’abuso dei poteri concernenti la potestà da parte dell’altro genitore; ovvero dimostri che quest’ultimo tenga una condotta pregiudizievole nei confronti dei figli stessi.

L’art. 155-bis del codice civile (Affidamento a un solo genitore e opposizione all’affidamento condiviso) prevede infatti che “Il giudice può disporre l’affidamento dei figli ad uno solo dei genitori qualora ritenga con provvedimento motivato che l’affidamento all’altro sia contrario all’interesse del minore.
“Ciascuno dei genitori può, in qualsiasi momento, chiedere l’affidamento esclusivo quando sussistono le condizioni indicate al primo comma. Il giudice, se accoglie la domanda, dispone l’affidamento esclusivo al genitore istante, facendo salvi, per quanto possibile, i diritti del minore previsti dal primo comma dell’articolo 155. Se la domanda risulta manifestamente infondata, il giudice può considerare il comportamento del genitore istante ai fini della determinazione dei provvedimenti da adottare nell’interesse dei figli, rimanendo ferma l’applicazione dell’articolo 96 del codice di procedura civile
“.

Comments

  1. Simone says

    Buona sera. Ho scoperto che mia moglie da circa un mese e mezzo ha una amicizia speciale con un altro uomo provata da SMS ambigui e continui pluriquotidiani contatti telefonici (tabulati telefonici ) ammissioni a diverse persone che ha una relazione platonica con questo uomo. Ho scoperto e chiesto l’ammissione della relazione e ne ho ottenuoto la richiesta di divorzio perché non mi ama più! Abbiamo un figlio di di 20 mesi E la sua richiesta è che io vada via dalla nostra casa e lasci il bimbo con lei con la possibilità di vederlo quando voglio! Io ho la certezza che lei non sia idonea a vivere con il bambino x i seguenti motivi:
    -non ha il valore della famiglia in quanto non ha genitori ne naturali ne legali.
    -ha ospitato diverse volte per lungo tempo in casa nostra sue amiche Bielorusse come lei.
    -non sa cucinare.
    -non ha la patente.
    -lavora più ore di me.
    -ha tentato il suicidio tagliandosi le vene quando era in Bielorussia.
    Ci sono i presupposti perché io possa chiedere l’affido esclusivo ho il condiviso con me come affidatario?
    Grazie!
    -

    • says

      I presupposti che Lei dovrebbe dimostrare per ottenere l’affidamento esclusivo sono quelli indicati nel post. Ciò che rileva – per ottenere l’affidamento esclusivo – e’ dimostrare che l’altro genitore tiene una condotta pregiudizievole nei confronti dei figli.

      • mark says

        In Italia i le gggi non vengono applicate…. i padri sono solo vittime… non hanno capito che siamo nel 2013 ed i padri sono alla pari se non meglio delle madri stesse ma non viene compreso nulla dai tribunali, sono come i cavalli mettono i paraocchi e vanno dritti promamme, Un giorno un avvocato mi disse: neanche se la mamma si prostituisce in casa col bimbo gli viene tolto… almeno che tu non lo possa provare… impossibile…. però lo sai.. e nulla puoi… che schifo!!!!

        • Debby says

          Non bisognerebbe divedere la cosa in padri e madri e fare di tutta l’erba un fascio. Perchè ci sono padri che fanno schifo e madri che fanno altrettanto schifo. Bisognerebbe realmente valutare caso per caso. E quello che succede spesso è che i giudici, invece di tutelare i minori, tutelano più i diritti dei genitori. Anche di quelli che fanno schifo.

  2. fabio says

    buonasera voglio raccontare la mia storia circa 3 anni fa mia moglie mi confido di aver subito abbusi dall padre dll eta di 8 9 anni fino a oltre 26 anni confidandomi sta cosa avenndo un bimnbo piccolo di app 2 anni decise di nn avere piu niente a che fae con i suoi minacciandoli e i nsultandodi dichiarando il fatto ad amici parenti piu persone anche alle autorita io io un po impaurito condividendo di lasciare perdere i suoi li dissi di allontanarsi da loro e di nn portare il piccolo da loro consigliando di andare da un pscolgo .per 3 anni ando bene vita regolare ecc deccidendo di avere un altro bambino nata la piccola mia moglie inizio avere comportamenti strani e ambigui inizio di nuovo a risentirsi cn la madre riallacciando cn loro comprandorla cn soldi macchina nuova per coprire i fatti passati trattandomi male a me vendendo lo ro dei propri figli e il mio senza che io lo sapessi calugnadomi sempre di cose che nnho mai fatto eccc… mandandomi una lettera di separazione eccc nn cura i bambini nn fa da mangiare porta loro sempre nei bar gioca alle slot a cambiato la serratura di casa in modo che io nn entri a prendere i nemmeno i miei indumenti lascia i piccoli in casa d altri senza il mio consenso nonostannte o sempre pagato mutuo eccc tutto io il mio avv dice di lasciare stare fino al giorno dell udieza io mi chiedo perche nn denunciarla e asppettare nn essendo una mamma idonea dal mio punto di vista o chiesto l affido dei piccoli 6 anni e 20 mesi di eta sperando che il giudice mi dia ragione e che l avv faccia bene visto che a quanto pare le hq tuute vinte nn so il perche e nn so cosa abbia in testa il mio avv io chiedo si puo lasciare dei piccoli innocenti a una mamma cosi che nn si preoccupa di loro e tiene sporco in casa attendo una risposta grazie

  3. francy says

    Buon giorno. sono mamma di una minore di 7 anni e mezzo.
    Il padre naturale l’ha riconosciuta alla nascita , per 2 anni abbiamo convissuto dividendo tra le altre cose l’attivita lavorativa (circa per un anno e mezzo ) …non ci siamo mai sposati; poi purtroppo le cose sono andate male sia sentimentalmente che per l’attivita’ economica. io ho trovato un nuovo compagno , con il quale sono sposata ed ho avuto 2 bambine oltre che ad aspettare un altro bimbo. Lui pure ha avuto altri legami. Mi sono trasferita in un altra citta’ (che e’ la citta’ di mio marito ) dove viviamo da cinque anni ( anche con la bimba di 7). La bambina ha il suo ruolo e contesto sociale, frequenta la scuola con buoni risultati , ha un grande affetto per le sue sorelle e riconosce in mio marito la figura del “padre”, chiamandolo appunto papa’. Non percepiamo nessuna corrispondenza economica dal padre naturale ( e nemmeno la vogliamo ) con il quale comunque ci sentiamo sporadicamente. Due volte all’anno ( estate e vacanze di natale la bimba va’ dai nonni ( genitori del padre naturale ) in montagna. Ci siamo sempre premurati o io o mio papa’ di portare avanti e indietro la bambina , qualche volta anche i nonni….lui mai, non e’ mai venuto a trovarla e non partecipa in alcun modo alla sua vita. Quando e’ stato chiesto di essere piu’ partecipe nei confronti della bambina ,lui ha piu’ volte risposto che piu’di cosi’ non puo’ e non riesce (appellandosi a necessita’ lavorative) …si limita a lasciarla dai suoi per poi andarla a prendere quando ha ferie ( abitano a 20 min ) per due o tre giorni o per il week end se nel frattempo lavora. Il problema nasce piche’ la bimba , se pur di principio parta contrariata, una volta su resta anche abbastanza volentieri,con i nonni ha un affetto , ma ritorna con i valori completamente sballati ( i nonni insistono che chiami papa’ il padre naturale quando lei solitamente lo chiama per nome ) e’ confusa e fatica a riconoscere il rispetto verso me ed il suo nucleo familiare . mi chiedo se ci siano i presupposti per un affido esclusivo. rammento in ultimo che piu’ volte ,proprio per non alterare il normale equilibrio della piccola , abbiamo chiesto sia ai nonni che a lui di venire a passare da noi le ferie ,lasciando ampia disponibilita’ anche di casa nostra ( noi andremo da mio suocero ) che di incaricarci di trovargli un posto comodo e non ecessivamente oneroso ( nonostante non ci siano di questi problemi )…ma niente. Non ho particolari rancori , ma vorrei la tranquillita’ della bimba, ho speranze?

    • says

      Per quanto riguarda i presupposti in presenza dei quali é possibile chiedere l’affido condiviso, rimando ai post sull’argomento già pubblicati (usare l’apposito spazio per la ricerca all’interno del blog). Qui posso aggiungere che, se effettivamente il padre non mostra interesse a mantenere un legame con la figlia e se dalle sporadiche visite al padre la bambina torna frastornata, potrebbero esserci i presupposti per una richiesta di affido esclusivo alla mamma.

  4. says

    buona sera sono una mamma che ha una bimba di quasi 3 anni con il papà della mia bimba non sono sposata….la bambina quando è nata l’ho riconosciuta io perchè lui non è stato presente…poi in seguito ci siamo rinconcigliati e abbiamo fatto domanda al tribunale dei minori che la bimba avesse il suo cognome….le cose tra noi ora non vanno più e ci siamo lasciati lui da quando la bimba è nata non mi ha mai dato niente per la piccola anche perchè ora lui non lavora mi hanno aiutato sempre i miei genitori….la bimba è sempre stata con me e tutt’ora vive con me…io volevo chiedere siccome ho conosciuto una persona e vorrei andare a conviverci in un altra città ho paura che il papà della mia bimba me lo renda impossibile lui è di nazionalità marocchina io posso chiedere l’affidamento della mia bimba?

  5. Anonimo says

    buon giorno non vedo nessuna spiegazione su quali requisiti vengono richiesti a un padre per l”affido esclisivo

    • says

      La legge non elenca i casi in cui il giudice deve optare per l’affidamento esclusivo del figlio minore ad uno dei genitori.L’affidamento esclusivo a un solo genitore è disposto dal giudice solo se l’affidamento condiviso crea pregiudizio al figlio stesso. Spetterà al giudice valutare caso per caso quando nell’interesse esclusivo del minore occorre che questo sia affidato in via esclusiva ad un solo genitori. A titolo di esempio possiamo dire che non potrà essere disposto l’affidamento condiviso in caso di violenza di uno genitori sul figli, oppure quando un genitori non presta alcuna cura o attenzione al figlio, ecc.

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